Arriva la recessione? Basta con le rinnovabili industriali.

Arriva la recessione economica? È tempo di eliminare l’enorme spreco di risorse rappresentato dai certificati verdi e dagli incentivi alle energie rinnovabili industriali.

Le energie rinnovabili sono benefiche per l’ambiente se sono utilizzate per promuovere l’autoconsumo di energia, l’efficienza ed il risparmio energetico. Il cittadino che monta sul proprio tetto pannelli solari termici e fotovoltaici, che coibenta la propria abitazione e riduce gli sprechi energetici deve essere incentivato. Allo stesso modo devono essere incentivati gli artigiani e le aziende che vogliono fare lo stesso nei propri luoghi di lavoro.

In Italia invece si incentivano, con costi enormi per la collettività, le energie rinnovabili industriali: enormi ed impattanti impianti eolici ed estesissimi impianti fotovoltaici a terra che rubano spazio all’agricoltura e alla natura. Si distrugge l’ambiente nel nome dell’ambiente. Si toglie ai poveri per dare ai ricchi. Gli speculatori hanno trovato la manna sotto forma di incentivi e possono fare enormi guadagni che tutti noi dobbiamo pagare con gli aumenti della bolletta della luce.

Le energie rinnovabili non devono essere usate per distruggere il territorio italiano e per far arricchire i già troppo ricchi.

Prima che l’intero sistema crolli e travolga i cittadini onesti bisogna immediatamente eliminare i certificati verdi e gli incentivi a eolico e fotovoltaico a terra. Incentiviamo i cittadini, non gli speculatori.

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ROBIN HOOD TAX – È solo l’inizio sulla strada della ricostruzione del nostro paesaggio nazionale!

Appello urgente al Ministro del Tesoro Giulio Tremonti

Un primo buon risultato: tassiamo i ricchi per restituire ai poveri. La Robin Hood Tax su eolico, fotovoltaico e biomasse, in discussione nella manovra di questi giorni, è un primo, positivo, passo avanti per restituire agli italiani i soldi che essi sono stati costretti a dare, con l’aumento delle bollette della luce, agli speculatori delle energie rinnovabili industriali.

Speculatori che si sono avvalsi di enormi finanziamenti e incentivi statali al fine di finanziare questa frode assurda della “Green Economy Industriale”, che, strumentalizzando e calpestando al contempo l’ecologia, grava pesantemente sui cittadini e sulle casse dello Stato, con bilanci da intere finanziarie, senza alcun beneficio per l’ambiente, ma anzi con innumerevoli danni ad esso ed al paesaggio italiano tutelato dalla Costituzione italiana, art. 9, tra i principi fondamentali. Un articolo alla cui stesura contribuì anche un giovanissimo Aldo Moro, all’epoca della costituente.

Un danno incalcolabile all’economia del NOSTRO AMATO PAESE che trova il suo fondamento principe sul turismo, attratto dal nostro splendido ed impareggiabile paesaggio e dalle nostre ricchezze storiche ed artistiche! Una bolla speculativa che Il ministro Tremonti ben conosce e che ha denunciato più volte con coraggio.

Esortiamo il ministro Tremonti a proseguire su questa strada.
Ora il Governo deve imporre altre tasse, ben più esose, come la “tassa sul brutto”! E deve tagliare, azzerare ogni incentivo alla mala della Green Economy Industriale, che paghiamo tutti noi in bolletta, e cancellare la menzogna-frode dei “certificati verdi”, licenze in bianco ad inquinare!
Questi speculatori devono presto trovare più conveniente bonificare i siti che hanno offeso e piantare lì boschi per risanare i suoli e migliorare clima, microclima locale e paesaggio!
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10/09/2011 – Incontriamoci a Sepino (CB) per organizzare la manifestazione nazionale – raccolta adesioni

PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI…..
10 SETTEMBRE 2011 – SEPINO (CB)

Il 10 Settembre a Sepino, in Molise, si terrà un raduno dei comitati ed associazioni aderenti al Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi in preparazione della manifestazione nazionale indetta a Roma per il giorno 8 ottobre.
Le adesioni

NB: Le adesioni dovranno pervenire entro il 25 Agosto 2011

PROGRAMMA

VENERDÌ 9 SETTEMBRE

-ore 19,00:  ritrovo a Castropignano (CB) presso l’Hotel Palma Costa Gioiosa (vedi sito web: www.hotelpalmacostagioiosa.it/)

-ore 20,00: saluto dei rappresentanti della “Rete molisana contro l’eolico selvaggio ed il fotovoltaico piano” e cena sociale

 SABATO 10 SETTEMBRE

-ore   8,30 : colazione e partenza per Sepino
-ore 9,00
: raduno e convegno a Sepino paese: organizzazione per la manifestazione dell’8 ottobre a Roma
-ore 12,00
: visita all’Area archeologica di Saepinum-Altilia
-ore 13,30:
pranzo (facoltativo) a base di prodotti tipici locali presso un vicino agriturismo

I costi del soggiorno (cena, pernottamento e prima colazione del sabato mattina, sono di € 35,00 con camera singola ed € 40,00 con camera doppia)

Per informazioni e/o prenotazioni si prega di contattare Gianluigi Ciamarra, cell. 339.56.60.159
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Poggio Tre Vescovi un paradiso in pericolo per colpa dell’eolico e non solo….

Poggio Tre Vescovi è tornato alla ribalta e forse non è un male.
È in progetto una una gigantesca centrale eolica composta da 36 pale eoliche alte 180 metri che comporterà la distruzione di questa importantissima area ecologica costituita dai crinali appenninici più ameni ed incontaminati al confine tra Toscana, Emilia Romagna e Marche.
Ecco cosa vogliono distruggere gli  speculatori della green economy :
Questo è quello che avviene quando si da, chiavi in mano, alla speculazione finanziaria un settore che era nato per proteggere l’ambiente. In realtà qui di protezione non c’è l’ombra, c’è solo sete di facili guadagni alle spalle dei cittadini (che sono costretti a pagare gli incentivi con le bollette della luce) e dell’ambiente.
Nessun vero ambientalista può trovare alcuna giustificazione “ecologica” a simili aberrazioni, men che meno se si tratta di una sezione locale di Italia Nostra.

Questo comitato non ha alcun legame formale con Italia Nostra, ma riteniamo che Italia Nostra debba continuare ad essere quello che è sempre stata: uno strenuo baluardo a difesa della natura e della cultura, contro gli interessi speculativi al servizio della devastazione ambientale.

Altre immagini della zona colpita sono reperibili qui.
(le immagini sono di Ivano Togni, Presidente WWF Cesena)

Appello URGENTE al Ministro del Tesoro Giulio Tremonti

Appello URGENTE al Ministro del Tesoro Giulio Tremonti

TAGLI TUTTI gli incentivi pubblici ad EOLICO e FOTOVOLTAICO INDUSTRIALE

Ed elimini il prelievo nella bolletta della Luce – voce A3

Gentilissimo Ministro del Tesoro, Giulio Tremonti,

facendo seguito a tanti nostri dettagliati comunicati sulla problematica di seguito esposta già a Lei inviati, Le chiediamo,  a seguito della delicata situazione economica italiana, e degli inviti della BCE ad anticipare gli effetti della manovra finanziaria, di prevedere il taglio diretto ed indiscriminato di tutti gli incentivi pubblici, del prelievo diretto in bolletta della luce, voce aA3, e del meccanismo aberrante dei “certificati verdi”, da cancellate in toto,(un meccanismo tanto aberrante da essere stato anche sin ora persino basato sulla potenza nominale e non su quella effettiva!), per tutti gli impianti eolici e fotovoltaici industriali, di qualsiasi potenza, cioè destinati alla produzione di energia per la vendita, e non per l’autoconsumo.
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Finalmente smantellate le prime centrali eoliche! In America però…

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Furono gli americani i primi ad installare le famigerate torri eoliche che hanno poi invaso il mondo intero nel tentativo (illusione?) di risolvere il problema del surriscaldamento del pianeta (che ora più correttamente è definito “cambiamento climatico”: ci sono arrivati, infine!). Anche in quel paese furono installate – e continuano ad esserlo, così come per il fotovoltaico – tra mille polemiche per i danni al paesaggio ed all’avifauna migratrice.

Nell’entroterra della baia di San Francisco, negli anni ’80 ne avevano addirittura installate più di 5.000 in quella che fu poi denominata “Altamont Pass wind farm”: una vera barriera di mulini a vento che ha causato – e causa tutt’ora – la morte di migliaia di uccelli ogni anno e che ha sconvolto il panorama di quei luoghi. Ora, grazie ad un accordo recentemente sottoscritto tra la società che gestisce queste “torri ecologiche” e le Sezioni locali della Audubon Society, 2.400 di esse saranno sostituite o smantellate. “Il nostro sogno è di non avere alcuno di questi aereogeneratori, ma abbiamo dovuto trovare un compromesso col sentito generale sulle energie rinnovabili”, ha dichiarato un loro rappresentante. Continua a leggere

Un giorno di straordinaria follia

Ieri il blog “Greenreport” e il sito Arezzo Notizie hanno diffuso la notizia che “Italia Nostra dice si all’eolico a Poggio Tre Vescovi, tra Toscana ed Emilia Romagna”.

La notizia ha creato un notevole sconcerto in tutte le persone che conoscono la costante battaglia di Italia Nostra Nazionale e Italia Nostra Toscana contro gli effetti devastanti dell’eolico industriale. La lettura del testo sconclusionato, ai limiti dell’assurdo, diffuso dalla sezione di Sestino ha rovinato la giornata a tantissime persone amanti dell’ambiente e della natura.

Per tale ragione accogliamo con gioia la smentita ufficiale sottoscritta dalla Presidente di Italia Nostra Nazionale Alessandra Mottola Molfino, che pubblichiamo oltre. Diamo atto a Mariarita Signorini (membro della Giunta e del gruppo di lavoro energia del Consiglio nazionale d’Italia Nostra) di avere svolto un lavoro difficile e faticosissimo di chiarificazione interna in meno di 24 ore.
Che la chiarificazione continui.
Auspichiamo che i vertici della sezione locale di Sestino, con uno scatto di dignità, rassegnino immediatamente le dimissioni da ogni incarico direttivo.
Ci auguriamo che il Direttivo Toscano di Italia Nostra prenda subito una posizione inequivocabile su questa vicenda che ha rischiato di offuscare  non poco la credibilità e la coerenza di Italia Nostra. Continua a leggere