Colonizzazione fotovoltaica?

Notizia di oggi.

Una azienda tedesca ha realizzato di recente e messo in funzione sei centrali fotovoltaiche (a terra, n.d.r.) “chiavi in mano” sul territorio italiano. “L’Italia è attualmente il nostro principale mercato estero”, commenta soddisfatto il presidente. ”Queste centrali fotovoltaiche sono un ottimo esempio del potenziale insito nel mercato italiano”. Gli impianti raggiungono complessivamente una potenza di 8 MW. Quattro sono situati nei pressi di Ravenna (Frascata II, Sagrati Sud, Sagrati Nord, Brusa II). Una centrale da 2 MW è stata realizzata a Corridonia (Macerata), nelle Marche. La sesta centrale fotovoltaica, sempre da 2 MW, è stata costruita a Sanluri, in Sardegna.

Gli impianti prodotti in Germania e certificati “Made in EU”, avranno accesso all’incremento del 10% della tariffa incentivante, previsto dal Quarto Conto Energia (dm 5 maggio 2011) per le installazioni il cui costo di investimento, per quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro, sia per non meno del 60% riconducibile ad una produzione realizzata all’interno della Unione europea.

Ci domandiamo. È veramente una buona cosa per l’Italia finanziare molto generosamente l’installazione di centrali fotovoltaiche a terra? Oltre al cospicuo consumo di suolo e al degrado paesaggistico, che senso ha dirottare ingenti capitali su impianti di questo tipo a esclusivo beneficio di interessi industriali molto spesso stranieri?

Con questi soldi si sarebbero potuti realizzare centinaia di impianti sugli edifici di cittadini e aziende. Che senso ha sprecare in questo modo i soldi degli italiani?

Seconda lettera aperta all’ordine dei Francescani di Assisi

Una nostra aderente ha scritto la seguente lettera aperta all’Ordine dei Francescani in riferimento alla partecipazione dell’ANEV (associazione Nazionale Energia dal Vento) ad un convegno organizzato dai Frati Francescani di Assisi. La lettera aperta è fatta propria da tutto il Comitato.

RIPERCORRENDO I PASSI DI SAN FRANCESCO PER RITROVARE LA GIUSTA VIA
( Lettera aperta all’Ordine dei Frati Francescani di Assisi)

Sentire attraverso la propria anima il sentire altrui, farla vibrare in sintonia con tutte le specie viventi. Elevare i propri pensieri, innalzandoli fino a quelli delle creature che Dio ha reputato degne di poter volare e oltre, fino a Dio Padre il Nostro Creatore, rivolgendosi a Lui in un abbraccio mistico attraverso le sue preghiere di lode per il creato e per il Creatore. Questa era l’ascetica missione di S.Francesco sulla terra. Ci è stato tramandato il suo amore per gli animali e per tutto il creato, il suo rispetto per Madre Terra, Fratello Sole, Sorella Luna. Nel suo Cantico delle creature recita: “Ci ha dato il cielo e le chiare stelle fratello sole sorella luna. La madre terra con frutti, prati e fiori, il fuoco, il vento, l’aria e l’acqua pura, fonte di vita per le sue creature… dono di Lui, del Suo immenso amore, dono di Lui, del Suo immenso amore!” ( I doni su citati devono esser fonte di vita e non di morte).

E’ il Santo più famoso d’Italia ma qualcuno non ha capito bene i suoi insegnamenti sacri e sta pensando, peccando, di speculare persino sul Suo Santo nome, cercando d’ingannare i frati francescani che in buona fede rischiano di esser raggirati scambiando, con questi tempi di crisi, una manciata di spiccioli per “divina provvidenza”… e proprio qui sta l’inganno, questo è il peccato: voler raggirare la gente facendo passare per buono ciò che in realtà è un’offesa alla memoria di S.Francesco che amava e rispettava davvero il creato e tutte le sue creature, uccelli compresi e che invece di questi tempi (che son tempi di crisi per tutti e non solo economica ma anche dei valori più semplici ed elementari come il rispetto altrui) anche loro se la passano proprio male e gli è stato negato il diritto a volare, insito nel loro istinto naturale, perché vengono decapitati, amputati, falcidiati dalle pale eoliche che ruotano nell’azzurro cielo sussurrando il rumore del vortice della morte.

Cosa direbbe S.Francesco se fosse qui con noi oggi? No, certo che no a quest’ingiustizia! Ed avrebbe detto ai frati francescani: “ Fratelli, guardiamoci bene da questo tranello, non cadiamo in tentazione per quattro denari, non cadiamo vittime di queste trappole assassine come l’eolico falcidia uccelli. Abbiamo fatto voto di povertà, castità e obbedienza, quindi obbediamo al comandamento di Dio in cui ci è stato detto di non uccidere e poi obbediamo alla nostra coscienza che ci dice di rimanere poveri, si ma integri, puri di cuore dinanzi alle creature che Dio ha creato. Liberiamoci dell’ombra insanguinata di chi ci prospetta l’eolico falcidiauccelli! E poi suoniamo a festa le campane, cantiamo di gioia insieme ai cinguettii festosi dei nostri amici alati. Amen! Così sia!” Questo direbbe S.Francesco, e tutti noi cristiani e non, amanti veri della natura e del creato se proviamo in meditazione ad interrogare il nostro cuore, sentiamo che è questa la via giusta. Se provassero ad ascoltare bene il loro cuore i signori dell’eolico, anche loro sentirebbero che è questa la via, la verità, la vita.

Con fiducia e stima per i frati francescani che siam certi accoglieranno con sensibilità questo messaggio ispirato da Dio, Vi auguriamo ogni bene e che l’amore per il creato allieti sempre i nostri cuori come S.Francesco ci ha insegnato!

Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi
18/09/2011

Comunicato stampa: NO all’eolico a Guagnano!

COMUNICATIO STAMPA CONGIUNTO

Giunge dal mondo culturale ed ambientalista non soltanto locale, ma anche nazionale, un grande accorato appello con Urgenza Massima a tutti gli amministratori del Comune di Guagnano perché dicano un fortissimo NO all’ ipotesi ripresentata pericolosamente ed irresponsabilmente dalla Regione Puglia della devastazione del paesaggio quotidiano dei cittadini di Guagnano e di tutto il parco naturale del Negroamaro attraverso il progetto di un mega impianto industriale eolico, già per altro al centro di mille inchieste giudiziarie e che già tanti problemi ha causato alla serenità della comunità e di quelle contermini!
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CONTROVENTO, il libro di Antonello Caporale

Per anni l’omertà mediatica sull’eolico, le vergogne e l’aggressività di un sistema e la compiacenza di certi amministratori abilmente legittimati dalla pseudo informazione.
Per quanto tardiva, un pizzico di verità su quello che succede quando gli incentivi più alti del mondo vanno in cortocircuito con la licenza sommaria dell’ “ambientalismo del fare”.

CONTROVENTO, il libro di Antonello Caporale, giornalista di Repubblica, appena edito da Mondadori, è nelle librerie !!

Con la leggerezza e la suggestione della narrazione vi condurrà nella questione dell’eolico (e non solo) in Italia.

E’ un libro che va letto lentamente, pesandone i passaggi. Chi vi ha avuto a che fare si riconoscerà nelle storie narrate. Chi non ha (ancora) conosciuto l’eolico capirà perchè Lo Stato ha semplicemente chiuso gli occhi davanti al più grande scandalo di questo inizio secolo“.

Non è un libro contro l’eolico. L’eolico esiste, e le rinnovabili, e le centrali elettriche definite “parchi” ma anche il paesaggio, la natura, la storia, e i parchi quelli veri. Esiste lo “sviluppatore” con i soldi ma anche chi cerca di vivere in campagna, per la campagna o per un futuro con essa. Esistono gli affari dei privati ma anche quelli del pubblico. Esistono bravi amministratori ma anche l’ignavia della politica.

Spero questo libro abbia un grande successo perchè al di là dei dettagli e delle posizioni è importante che esso contribuisca alla trattazione nazionale di un tema che la speculazione ha utilmente relegato a silenziosa contesa di provincia.

Passate parola, telefonate o girate mail, segnalate sui blog, su facebook, sui siti, ai giornali, ai gruppi perchè tanti, finalmente, abbiano un’idea di cosa è stato e cosa ancora rischia di essere.

Enzo Cripezzi – LIPU Puglia

>> Leggi tutto il capitolo 4 sul blog dell’autore

Il Parco Otranto-Santa Maria di Leuca sia un baluardo per la rinascita e la difesa di tutto il Salento

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa  dal Coordinamento Civico apartitico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino

Il Parco Otranto-Santa Maria di Leuca sia un baluardo per la rinascita e la difesa di tutto il Salento, da trivellazioni, energie rinnovabili industriali eolico-fotovoltaiche e dal cemento!
E il ritorno della Foca Monaca lungo le sue coste suggelli a lungo termine il successo delle politiche e degli investimenti di denaro pubblico del Parco naturale!

Sono queste alcune delle prioritarie richieste, che sono state avanzate all’ Ente del Parco naturale costiero Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, dal Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino, rete d’azione apartitica coordinativa di associazioni, comitati e movimenti locali e non, ambientalisti, culturali e socio-assistenziali, avente una delle sue sedi principali a Maglie, in occasione dell’incontro programmatico-consultivo, dell’altra sera, nel Castello di Andrano, della consulta di enti pubblici e associazioni che hanno a cuore le sorti e le politiche del neo-istituito Ente Parco!

In questa prima fase importantissima di definizione costruttiva, e solidale tra tutti, degli indirizzi e della filosofia che devono ispirare il nuovo Parco, i rappresentanti del Coordinamento hanno esordito con un’immagine ed un obiettivo al contempo ambizioso quanto doveroso: tra gli obiettivi principali, tra i sogni concreti e realizzabili, cui il Parco deve mirare e perseguire, dal punto di vista naturalistico, vi è il ritorno della Foca monaca, scomparsa da alcuni anni pare ormai quasi del tutto, eccezion fatta per occasionali
avvistamenti, da quelle coste ora protette, che con i loro arenili, le loro calette, i loro scogli, e con le loro grotte marine sono l’habitat ideale per la foca del Mediterraneo (Monachus monachus), ancora presente con alcune colonie sulle coste della Penisola Balcanica, delle isole greche e lungo le coste anatoliche e nordafricane!

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L’ANEV si dà al bird watching

Apprendiamo che l’ANEV (Associazione Nazionale Energia dal Vento), associazione che rappresenta gli interessi degli industriali eolici, avrebbe deciso di creare un Osservatorio Naziona su Eolico e Avifauna. Bene, avranno così modo di rendersi conto direttamente  dell’impatto che l’eolico ha  sugli uccelli.

In genere è buona norma che il controllore e il controllato non coincidano ma pare che all’ANEV non lo sappiano.
PS. In questa amena attività l’ANEV sarà coadiuvata da Legambiente.

Convegno Sepino del 10/09/2011. Ringraziamenti

Scrivo oggi a nome del Comitato, degli amministratori Gianluigi Ciamarra, Marco Galliano, ForumAmbiente Salute, Oreste Caroppo, Degrado Apriliano II, Paolo Lucarelli, Giacinto Curcio  ad alcuni giorni di distanza, per esprimere la nostra gratitudine a tutti coloro che hanno creduto nell’evento e che ci hanno aiutati, affinché questo potesse riuscire allo scopo che ci eravamo prefissati: preparare la “manifestazione” di Roma e salvaguardare un pezzo del nostro “paesaggio molisano” con la speranza che la Regione Molise possa rivedere i sui progetti futuri in merito all’eolico ed al fotovoltaico piano.
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