SIT-IN ROMA, PIAZZA MONTECITORIO, 12 NOVEMBRE 2011, DALLE ORE 9,30

PROGRAMMA:
ore 9,30

  • RAGGRUPPAMENTO DEI RAPPRESENTANTI DELLE VARIE REGIONI;

ore 10,00

  • ESPOSIZIONE DI FOTO DI LUOGHI DETURPATI DALL’EOLICO E DAL FOTOVOLTAICO PIANO
  • CERIMONIA FUNEBRE IN COMMEMORAZIONE DELL’ART. 9 DELLA COSTITUZIONE – SIMBOLICA CONSEGNA  DELLE FORBICI  AL MINISTRO TREMONTI PER IL TAGLIO  DEGLI INCENTIVI;

ore 12,00

  • INCONTRO CON L’ON. ELISABETTA ZAMPARUTTI E CON IL SOTTOSEGRETARIO ALL’AMBIENTE, ON. ELIO BELCASTRO  
  • CONFERENZA NELLA SALA STAMPA DEL PALAZZO MONTECITORIO E LETTURA DI UN  DOCUMENTO  DEL COMITATO DA CONSEGNARE AL MINISTRO TREMONTI

NEL POMERIGGIO UNA DELEGAZIONE DEL COMITATO SI RECHERA’ PRESSO LA SEDE RAI

IL PAESAGGIO E’ A RISCHIO: AIUTALO ANCHE TU

Altre informazioni su Facebook:
> http://www.facebook.com/event.php?eid=273855159304382
> http://www.facebook.com/groups/192311587488270/

Segue comunicato Stampa

COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI

Comunicato stampa

Per il giorno 12 novembre, come da programma che si allega, il COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI organizza a Roma, in Piazza Montecitorio, un SIT IN a difesa del paesaggio e dell’ambiente naturale, a sempre maggior rischio di compromissione per il continuo proliferare selvaggio e incontrastato di impianti eolici e del fotovoltaico piano nelle aree verdi ed agricole.

Alle varie iniziative in programma, seguirà, alle ore 11,30, nei locali di Palazzo Montecitorio, una conferenza stampa cui codesto Spett.le Organo di informazione è invitato a partecipare.

Ai rappresentanti del Governo verrà consegnato il documento che segue, a firma del Comitato.

Nel ringraziare per l’attenzione che vorrete riservarci, si porgono distinti saluti.

Il COMITATO NAZIONALE CONTRO

FOTOVOLTAICO ED EOLICO NELLE AREE VERDI

 

INFO: https://controfotovoltaicoeolicoareeverdi.wordpress.com
http://www.facebook.com/groups/192311587488270/

CONTATTI TELEFONICI: Signora Nadia Bartoli, cell. 339.7974873

 

____OOO____

 

DOCUMENTO PER I RAPPRESENTANTI DEL GOVERNO

“Il timore, attualissimo e fondato, di una irrimediabile compromissione del patrimonio paesaggistico della Nazione, aggredito nelle sue aree più sensibili ed affascinanti, è oramai avvertito da numerose fasce di cittadini che in ogni regione d’Italia si organizzano in comitati ed associazioni al fine di combattere il dilagante fenomeno dell’industria eolica e del fotovoltaico nelle aree verdi ed agricole.

Fenomeno che, incoraggiato da uno sconsiderato sistema di incentivi, produce inimmaginabili ricchezze a beneficio di pochi, rilevandosi, peraltro, il mezzo più insidioso, più subdolo, maggiormente idoneo – ed allo stesso tempo più accessibile – a decretare lo scempio del paesaggio.

Il ricorrente richiamo alle energie cosiddette pulite, quali l’eolico ed il fotovoltaico a terra, è sorretto da una rete di disinformazione volta a magnificare la pretesa opportunità di tali fonti e a nascondere gli effetti deleteri che esse producono sull’ambiente naturale, sulla salute e sulla qualità della vita delle persone che ne sono a contatto, senza, con ciò, che sia dato riscontrare alcun apprezzabile risultato in termini di produzione energetica e di abbattimento dei livelli di CO2.

La attuale situazione  – e quella ancor più grave per il futuro – che mortifica le nostre zone interne, va portata all’attenzione dell’opinione pubblica, anche e soprattutto di quella parte di cittadini “metropolitani”, inconsapevoli del pericolo imminente che incombe sul paesaggio italiano, sulle aree naturali (cosiddette “di ricarica”), sui tanti crinali dei nostri monti e sui terreni destinati da sempre all’agricoltura ed all’allevamento; ed inconsapevole, anche, dei danni cagionati all’avifauna, al suolo ed al sottosuolo, nonché a quelleforme emergenti di sviluppo turistico di qualità, alternativo, di tipo rurale e naturalistico (proprio ora che il turismo in Italia segna un considerevole incremento – del 7% – in controtendenza su altri settori economici).

Danni che riguardano per un verso le zone interessate da impianti eolici e, per altro verso, quelle ricoperte da estesi campi di pannelli fotovoltaici.

Affinchè possa cessare l’aggressione in atto sul territorio – e salvare così il patrimonio paesaggistico dell’Italia, oggi ad un bivio -, occorre un impegno serio e vincolante da parte dei nostri governanti riguardante, innanzitutto, il deciso taglio agli incentivi per l’eolico e per il fotovoltaico a terra nelle aree verdi ed agricole che anticipi la programmazione di un piano energetico nazionale basato sulla ricerca e sulla innovazione tecnologica, sgombero da fuorvianti progetti relativi all’ulteriore incremento dell’eolico industriale e del fotovoltaico a terra, prestandosi esclusiva attenzione al solare per autoconsumo (es. solare sulle coperture di edifici pubblici e privati, di capannoni industriali, parcheggi, laddove sono stati calcolati spazi per impiantare ulteriori 48.000 MW di pannelli ), alle fonti rinnovabili termiche ed alla efficienza energetica , dove il risultato di ogni euro investito porta benefici dalle alle 5 volte superiori. E si tratta di interventi eco-sostenibili e non deturpanti per l’ambiente naturale e per il paesaggio; occorre, ancora, un impegno del nostro legislatore per la emanazione di leggi più restrittive nei procedimenti autorizzativi; ma, soprattutto, necessita che il dettato dell’art. 9, comma 2, della Costituzione riacquisti la originaria valenza di mezzo indiscusso ed idoneo alla salvaguardia del patrimonio paesaggistico, storico ed artistico della Nazione: in recenti pronunce della Magistratura amministrativa il valore assoluto del paesaggio, cui, per l’appunto, i Padri Costituenti riservavano una tutela piena e preminente, è andata affievolendosi, attribuendosi, oggi, ad esso, un ruolo non più primario, ma di integrazione e di bilanciamento con altri valori, peraltro spesso indefinibili, vaghi e generici (salubrità dell’ambiente e tutela della salute) ritenuti meritevoli di estrema attenzione dal Protocollo di Kyoto. I cui fondamenti sono oggi non più un dogma, una volta conosciuta la superficialità degli studi propedeutici.

Il ruolo imprescindibile del paesaggio nella conservazione del territorio e della sua memoria storica, nella preservazione dell’ambiente naturale e delle attività economiche ad esso collegate, non può in alcun modo essere messo in discussione, rivestendo l’elemento paesaggistico, anche quale fattore identitario della nostra storia e della nostra cultura, particolari funzioni e precisabili valori da difendere.

La manomissione paesaggistica e ambientale prodotta dalla sfrenata corsa all’eolico ed al fotovoltaico piano non può essere portato a più gravi conseguenze.

Si restituisca all’art. 9, comma 2, della Costituzione italiana la sua vera funzione di mezzo idoneo alla tutela paesaggistica contro la speculazione dilagante che è alla base del fenomeno eolico e fotovoltaico”.

 

Il COMITATO NAZIONALE CONTRO FOTOVOLTAICO

ED EOLICO NELLE AREE VERDI

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