Mega Eolico (parimenti Fotovoltaico): tutela del paesaggio e democrazia partecipata

Il testo di questo volantino, è stato già protocollato presso il Comune di Polla (SA) e consegnato personalmente, ieri sera (03/12/2011): al deputato Tini Iannuzzi, Componente della VIII COMMISSIONE (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI), in occasione della presentazione del suo libro “La sfida del Partito Democratico”, e a tutti gli intervenuti, fra cui moltissimi sindaci ed amministratori del Sito Unesco “Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con la Certosa di Padula e i siti archeologici di Velia e Paestum”; al Consigliere Regionale della Campania Donato Pica.

“Da Giacinto Curcio, tecnico, esperto d’arte e in consulenza paesaggistica;
Presidente dell’Associazione per la Promozione, Valorizzazione e Tutela dei Beni Culturali, del Paesaggio Culturale e Naturale Europeo, dei Siti UNESCO e Aree Protette, Dieta Mediterranea, Turismo Ecosostenibile e Agricoltura di Qualità;”
“co-amministratore” del “Comitato Nazionale Contro Fotovoltaico ed Eolico nelle Aree Verdi” e dell’“International Committee against Photovoltaic and Wind Power in Green Areas”.

Al Sindaco e Vice-Sindaco del Comune di Polla, al Presidente del Consiglio Comunale di Polla, ai “Responsabile del Procedimento”, al Segretario Comunale di Polla.

Polla 02/12/2011

Oggetto: Invito, e diffido, a revocare, in assenza di un obbligatorio parere Paesaggistico e Ambientale da esperire in codesta sede, le già avvenute e le pubblicazioni in corso nell’Albo Pretorio del Comune di Polla, del tipo: “RICHIESTA DI PRONUCIA DI VERIFICA AMBIENTALE E/O PARERE E PUBBLICAZIONE ALL’ALBO PRETORIO – ISTANZA DI AUTORIZZAZIONE PER LA COSTRUZIONE E L’ESERCIZIO DELLE OPERE CONNESSE E DELLE INFRASTRUTURE DI RETE LOCALIZZATE NEL COMUNE DI POLLA DI UN IMPIANTO EOLICO” riguardanti la costruzione di: Mega Centrale Elettrica di Terna S.p.A.+ Numerose Centrali Elettriche contigue, in Media Tensione + Mega impianti Eolici in territorio di Polla e Comuni contigui ma in vista/deturpanti del nostro paesaggio/territorio + Opere di canalizzazione dei cavi + delle Infrastrutture per Impianti Tecnici Accessori + i Tracciati di Nuove Grandi Strade per il passaggio di grandi autoarticolati con carichi eccezionali + devastazioni dell’ambiente naturale e storico-agricolo-culturale, per un “piatto di lenticchie” viepiù del tutto ipotecato da incassi non garantiti, dubbi vari , ecc., onde evitare e prevenire sicure devastazioni ambientali, paesaggistico culturali e probabili future rivolte sociali.

Premesso che la Convenzione Europea del Paesaggio è un documento adottato dal Comitato dei Ministri della Cultura e dell’Ambiente del Consiglio d’Europa il 19 luglio 2000, ufficialmente sottoscritto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze il 20 ottobre 2000. È stata firmata da ventisette Stati della Comunità Europea e ratificata da dieci, tra cui l’Italia nel 2006.

Precisando che tale Convenzione Europea così reciti: «”Paesaggio” designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni. » (Capitolo 1, art. 1 lettera a), oltre ad essere già legge che vincola tutto il territorio italiano quantomeno fin dal 19 luglio 2000, poiché è chiara la natura pubblica della sottoscrizione, ma, alla luce del dettato Costituzionale dell’art. 9, comunque è da ritenersi che la Tutela del Paesaggio, che è sempre stata e resta, in primis, di competenza dello Stato Italiano, da sempre vincoli tutto il territorio nazionale, come ribadito dalla Suprema Corte: ” il paesaggio è un valore “primario e assoluto” che deve essere tutelato dallo Stato, prevalente rispetto agli altri interessi pubblici in materia di governo e di valorizzazione del territorio.” Sentenza 14 novembre 2007 n. 367 della Corte Costituzionale. Tale tutela, che è cosa ben diversa e superiore da quella Urbanistica e Ambientale/Salutistica, che da sola giustifica una attesa e massima attenzione da parte Vostra, è rivolta a renderne partecipi i cittadini anche attraverso un referendum consultivo, specialmente per opere così fortemente impattanti sul Bene Comune del Paesaggio e, se fattibile, per il relativo sfruttamento che dovrebbe essere di appannaggio di tutti i cittadini di Polla e non di pochissimi sconosciuti individui che forse, speriamo (sic), solo Voi conoscete bene.

Premesso inoltre che, tutti gli Enti Amministrativi, Locali e Regionali, debbano concorrere alla Tutela, proprio in virtù della stessa definizione di Paesaggio, come ratificato anche attraverso La Convenzione Europea del Paesaggio, si segnala che per tutte le procedure di VIA Regionali, Campania e Basilicata, in merito ai Mega Impianti Eolici Industriali, con altezze di circa 150 metri, da installare sui crinali che vanno da Caggiano a Casalbuono, compreso Polla (Padula e Montesano sulla Marcellana in Campania, Vietri di Potenza, Savoia di Lucania, Sant’Angelo le Fratte e Brienza in Basilicata; le cui reti di immissione di energia elettrica dovrebbero, quasi tutte, convergere alla prevista Mega Centrale Elettrica di Polla), sia molto grave che, delle stesse, non sia stata investita una “Commissione Comunale per il Paesaggio” (ex novellati artt. 146, 148 del C. BB.CC. lettera d, in combinato attuativo con la L.R. n.1 del 5.01.2011 vigente dall’11.06.2011) e tampoco i Consigli Comunali, in una duplice convocazione con adeguato lasso di tempo, data l’estrema importanza ed incidenza sul patrimonio culturale, agricolo-pastorale e paesaggistico, magari dopo una consultazione referendaria universale. Un eventuale parere paesaggistico , anche se positivo, della Soprintendenza, comunque “conditio sine qua non” per aree espressamente vincolate, ancorché da solo, non potrà mai sostituire quanto stabilito dalla stessa definizione, già citata, di Paesaggio: ossia, che nessuna opera, impattante sul paesaggio e viepiù creata da attori estranei al tessuto sociale locale, potrà essere calata e/o imposta dall’alto.

Si precisa, inoltre, che le oramai abrogate Commissioni Edilizie Integrate in Reg. Campania, sono illegali e producono atti nulli, se costituite con la presenza d’iscritti agli albi professionali, quali Geometri, Architetti, Avvocati, Ingegneri ecc. e tampoco, sempre in materia di paesaggio, anche e qualora vi siano presenti come componenti, ad esempio, degli Agronomi, Agrotecnici, Periti Agrari ecc. se già iscritti ai rispettivi albi. In ogni caso, dei requisiti di “esperti” v’è obbligo di motivarli ampiamente, nella delibera consiliare comunale che li elegge con voto limitato.

Premesso inoltre, che il territorio di Polla è stato destinato a esclusivo sviluppo turistico ecosostenibile e agricolo di qualità, a conseguenza che la quasi totalità del territorio comunale di Polla (e altri comuni viciniori), è assoggettata alle norme e disposizioni vigenti in materia di tutela Paesaggistica e dei Beni Ambientali, per effetto del vincolo paesaggistico imposto dalla presenza di aree incluse (limitrofe o in vista per effetto dell’art. 136 lettera d, del Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici), nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed Aree Contigue, con il relativo, più ampio ed omonimo Sito, iscritto alla Lista Unesco quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità come Paesaggio Culturale, che comprende una più vasta Zona di Rispetto di pari vincolo; in quello della Riserva Regionale Foce Sele e Tanagro e Ferrovia Sicignano-Lagonegro (con vincolo entrambi di 1.000 metri almeno + gli effetti ex art. 136 del C.BB.CC.PP.); Fiume e Sorgente di Sant’Antuono del fiume Tanagro (ex “Legge Galasso” e REGIO DECRETO 11 dicembre 1933, n. 1775), ecc. e per altre aree protette di fonte legislativa europea, individuate quali siti SIC e ZPS;

SI CHIEDE

l’immediata revoca (ad horas) di inopinate pubblicazioni in itinere che scadrebbero il giorno 08/01/2012 o già avvenute tempo addietro (come pure di qualche giorno fa che portavano i numeri di protocollo in ingresso, datati 08/09/2011, di 8795 e 8797 del 2011), di tutti gli atti che, violando tali norme richiamate in narrativa, contribuiscano a diffondere un sordo malcontento che possa sfociare in atti di violenza incontrollata, sia da parte dei sprovveduti cittadini trasformati in meri sudditi, che di riflesso su chi venga indicato come capro espiatorio da parte dei colletti bianchi che manovrano protetti forse dalle cariche istituzionali, o alla loro ombra.

Si ricorda, comunque, che tutti gli atti più importanti, in materia di edilizia e urbanistica, sprovvisti di Autorizzazione Paesaggistica, locale e statale, per legge, sono ritenuti nulli.

Si prega di verificare, inoltre, se l’Albo Pretorio Elettronico del Comune di Polla, che ha sostituito, da tempo, quello cartaceo, sia da ritenersi almeno sufficientemente in regola di legge, ad assicurare pubblicità e trasparenza, oppure le carenze riscontrate a livello di video/i touch screen, che di fatto non visualizzino gli atti richiamati, a volte riscontrato anche da altre postazioni via Internet, di fatto, rendano non pubblicati gli atti. Nei Server, credo, ci sia traccia per capire se e come, da quando, gli atti siano stati resi effettivamente pubblici a norma di legge. Non ultimo, l’estrema carenza dell’intero sito web, per assicurare un regolare e sistemico controllo, che eviti confusioni, ove è poi facile non poter essere sicuri di aver preso una esauriente visione di quanto produca la pubblica amministrazione, sempre ed ammesso che tutto sia pubblicato, evitando pericolosi tarli mentali. In ogni caso, fermo restando che tali progetti d’impianti altamente impattanti debbano essere esposti integralmente in Albo Pretorio, il non lasciare in rete almeno quel poco di quanto già pubblicato, mi pare solo una cosa molto stupida, se non altrimenti “giustificata”, specialmente se rapportata alle norme in materia Ambientale e Paesaggistica, ove è possibile intervenire in qualsiasi istante, non essendoci alcun atto che si consolidi irrimediabilmente.

In materia Paesaggistica, che assorbe quella Ambientale, i cittadini devono essere coinvolti, e i loro rappresentanti comunali hanno l’obbligo di esprimersi e acquisire il parere di una commissione di esperti. Altrimenti, oltre ai sicuri danni alla popolazione, potrebbero sussistere gravissime omissioni in atti d’ufficio e abuso di potere, salvo reati più gravi, e in concorso, associazione, continuato, permanente. Si esprimono altresì dubbi, specialmente nei casi specifici, che per cessioni di proprietà comunali, a qualsiasi titolo, non sia stata seguita una procedura di pubblica evidenza e concorrenza, onde assicurare il massimo interesse per le casse pubbliche e della Comunità dei cittadini, esclusi a priori dall’essere produttori di energia elettrica; e si sia in pratica, o scongiurando il peggio ancor, negli intenti, potuto favorire, in qualche modo, un singolo soggetto, privato o pubblico che sia; e sperando senza lucri personali: avvenuti o tentati.

Giacinto Curcio

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