Attacco eolico alla Liguria: Italia Nostra e WWF dicono di no

In Liguria sono allo studio pesanti modifiche ai procedimenti di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) e Screening col fine di aumentare a dismisura il numero delle aree idonee ad ospitare giganteschi e deturpanti impianti industriali eolici.
Italia Nostra Liguria esprime notevoli perplessità e il WWF ligure prosegue nella sua preziosa opera di vigilanza ed opposizione puntuale ai progetti di eolico industriale che mettono in pericolo il territorio ligure.

Riportiamo la dichiarazione rilasciata da Roberto Cuneo apparsa su Savonanews.it

Abbiamo letto dell’intenzione della Regione Liguria di sviluppare maggiormente l’eolico nella nostra regione.
Suggeriamo di approfondire il tema soprattutto per quanto riguarda l’energia realmente prodotta e cioè i kWh. Infatti tutte le informazioni disponibili sugli impianti esistenti e su quelli progettati riguardano la potenza (MW) e non l’energia.
Purtroppo c’è confusione sull’argomento, anche sulla stampa più attenta, ma sottolineiamo che tra kW e kWh c’è la stessa differenza che c’è tra i meli e le mele: possiamo avere tanti meli e poche mele ma ciò che la gente compra e mangia sono le mele e non i meli. Cioè ciò che veramente importa è l’energia prodotta (kWh), che è quello che consumano i cittadini, e non la potenza (kW) che è quello che mettono gli imprenditori (e si fanno pagare).

Sottolineo che nelle occasioni di incremento delle pale eoliche (Stella e Cadibona) chiesi al team dello screening regionale di darmi i risultati di produzione dell’esistente per valutare se valesse la pena di raddoppiare l’impianto (come si fa in qualsiasi industria quando si vuole raddoppiare un impianto) e i funzionari della Regione mi hanno confessato di non esser riusciti ad ottenere di questi dati.

Osservo che, per un meccanismo degli incentivi imperfetto, gli imprenditori hanno ricchi vantaggi anche solo nell’installare anche se poi la produzione reale è sostanzialmente marginale. La difficoltà di avere i consuntivi di produzione alimenta qualche sospetto.

Le pale eoliche producono al meglio nelle zone in cui il vento è forte e soprattutto, continuo in direzione e intensità cosa che in Liguria non avviene; con un vento a folate le pale devono continuamente riorientarsi con continue interruzioni di produzione. Pertanto le tavole che danno solo il vento medio non sono indicative della reale capacità di produrre energia utile.

Sarebbe utile che la Regione esigesse e comunicasse i consuntivi produttivi confrontati con i dati di progetto (generalmente in Italia a progetto si prevedono 2200 ore di produzione mentre a consuntivo sono meno di 1500).

Infine segnaliamo che Il Presidente del WWF Liguria, Marco Piombo, ha inviato alla Regione Liguria un documento contenente numerose osservazioni in opposizione alla realizzazione di una centrale eolica in località Erzelli nel Comune di Genova.
>> Leggi il documento

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