Lo stupro eolico della Puglia non si ferma

Un bella lettera di un cittadino pubblicata su un blog che si occupa di Maruggio (maruggiolife.com), un comune del Tarantino, ci fa capire che nonostante le centinaia e centinaia di pale eoliche già presenti in Puglia lo stupro eolico del paesaggio e dei territori pugliesi non si ferma.
Ha ragione questo cittadino cittadino: <<il paesaggio è un bene comune e dovrebbe essere tutelato>> .
Ecco alcuni stralci della lettera:

Ho scelto di vivere a Maruggio perchè mi sono innamorato di questa terra, della sua luce e dei suoi colori ed ora vengo a sapere che tutte queste splendide doti sono lasciate in balia di mercanti che cercano solo IL PROFITTO camuffandolo con l’eco-compatibilità.

Sapere che tra qualche tempo quell’ambiente idilliaco, che non ha nulla da invidiare ai paesaggi pugliesi più tutelati, anzi spesso li supera, verrà STUPRATO da una PALIZZATA alta 80/100 mt, di 24 torri (eoliche ndr) messe a casaccio (o meglio secondo un ordine dettato dall’economia piuttosto che dall’armonia), mi ha colpito come una coltellata.

Come l’aria e l’acqua anche il PAESAGGIO è un BENE COMUNE da tutelare: NON SI SVENDE ciò che si ha di più prezioso per un piatto di lenticchie! Non ci si può trincerare dietro alle ristrettezze finanziarie e al taglio dei trasferimenti statali per accettare supinamente il saccheggio del proprio territorio.

Non voglio essere accusato di vetero-ambientalismo: sono più che favorevole alle rinnovabili, ma credo debbano essere utilizzate “cum grano salis”: sono per coprire i tetti col fotovoltaico piuttosto che i campi, per costruire impianti eolici di piccola taglia piuttosto che gigantesche offese alla natura; per dimensionare le centrali per le sole biomasse che un territorio produce; questo è ambientalmente SOSTENIBILE; però purtroppo quello che sta passando è il BUSINNES che, ancora una volta, preferisce DISSIPARE beni ed energie per un rapido tornaconto, in una logica di RAPINA che egoisticamente rifiuta di pensare al domani delle future generazioni.

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One thought on “Lo stupro eolico della Puglia non si ferma

  1. Tutta la mia solidarietà ha questo concittadino pugliese, ho una storia identica alla sua ,anche come grandezza di impianto,nella provincia di FG,a CANDELA ,nella zona sic della valle dell’ofanto verrà istallato un mega impianto eolico,senza nessun criterio di tutele paesaggistico,è sopratutto in una zona altamente abitata.
    Condivido in totale le sue affermazioni,non siamo contrari alle energie rinnovabili,ma hai suoi eccesi ,rivolti solo al becero bussines di pochi hai danni della collettività.

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