Un romanzo contro l’eolico selvaggio vince il premio Campiello

«Le pale rappresentano tutto ciò che non rispetta il paesaggio, la bellezza, la storia, la memoria. Se vogliamo salvarlo, dobbiamo rinunciare a guadagnare il massimo. Mettiamo le pale in aree industriali dismesse. Lì non c’è altrettanto vento? Guadagneremo di meno. »
Carmine Abate è il vincitore del premio letterario Campiello 2012 col romanzo “La collina del vento” (Mondadori).

Una saga familiare calabrese, protagonisti gli Arcuri, che per un secolo lottano per mantenere uguale a se stessa la loro collina del Rossarco.
Un secolo di difesa della terra per arrivare ai giorni nostri, a una donchisciottesca battaglia contro le pale eoliche. «Una battaglia che nasce dalla storia. Prima contro i soprusi del podestà latifondista durante il fascismo, poi contro gli speculatori edilizi, che hanno rovinato la costa calabrese, che vogliono un villaggio turistico sul punto più alto della collina. Poi i signori del vento con i loro parchi eolici. In Calabria ce ne sono ovunque».
È contro le energie alternative? «Sono favorevole all’eolico, ma non si possono impiantare pale nei posti più belli, nelle zone archeologiche o a trenta metri da una casa. È uno scandalo».
Torri alte ottanta metri: nel romanzo il patriarca Arcuri dice all’ingegnere forestiero di schiaffarsele in un posto innominabile. E aggiunge: «Volete solo arricchirvi sulla nostra pelle». «Le pale rappresentano tutto ciò che non rispetta il paesaggio, la bellezza, la storia, la memoria. Se vogliamo salvarlo, dobbiamo rinunciare a guadagnare il massimo. Mettiamo le pale in aree industriali dismesse. Lì non c’è altrettanto vento? Guadagneremo di meno. Se dove c’è tanto vento, come in Sardegna, c’è anche la favolosa spiaggia di Stintino, allora la distruggiamo? La realizzazione non è etica. E nemmeno l’idea»

Testo tratto dall’articolo “Troppe pale eoliche sulla Collina del vento” a firma Stefania Vitulli pubblicato da il Giornale il 3/9/2012

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2 thoughts on “Un romanzo contro l’eolico selvaggio vince il premio Campiello

  1. Grazie Gianluigi questi signori sono quelli veri gli altri sono solo signori del vento o del fotovoltaico a terra quest ultimi dovranno VERGOGNARSI per il resto della loro vita per quello che fanno insieme a sindaci non attenti, funzionari con privilegi . Associazioni Ambientalist che non illuminano…… e via. Intanto ci sono reazioni molto belle anche qui da noi come questa del Campiello di Carmine Abate (Nicola, Gabriella, Gianluigi, Franco, Rocco, Isabella, Celestino, Giacomo,…..)

  2. la storia va di pari passo con la coraggiosa battaglia di un altro calabrese: il prof Tolone, che pur di intralciare un’altra disastrosa centrale eolica ha sfidato la ndrangheta, che già gli ha fatto saltare in aria l’auto con il tritolo.
    sarebbe bello che in una presentazione del libro ci fossero entrambi questi colti e coraggiosi cittadini della Calabria

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