MILLE chilometri quadrati di natura distrutta, accadrà presto negli USA

U.S.A. – MILLE CHILOMETRI QUADRATI CIRCA DI TERRITORIO NATURALE VERGINE VERRANNO INDUSTRIALIZZATI (rovinati per sempre) PER REALIZZARE IL PIÙ GRANDE IMPIANTO INDUSTRIALE DEL SECOLO.
MIGLIAIA GLI UCCELLI UCCISI OGNI ANNO.

Si tratta della gigantesca centrale eolica industriale di Sierra Madre/Chokecherry nel Wyoming (Lo stato del parco di Yellowstone). La mega-centrale sarà costituita da MILLE turbine eoliche giganti, da grandi sottostazioni elettriche, da chilometri e chilometri di linee ad alta tensione su piloni di grandi dimensioni, saranno scavati chilometri e chilometri di strade, saranno gettate migliaia di tonnellate di cemento armato per i basamenti delle torri eoliche.

Il costo ambientale sarà il seguente (con notevole approssimazione e per difetto): saranno sradicati arbusti e piante per centinaia di chilometri per costruire le strade di accesso, durante i lavori di costruzione i buldozzer uccideranno e distruggerano le tane di migliaia di animali, si stima che ogni anno le pale eoliche uccideranno almeno 5400 uccelli (tra cui decine di aquile reali e qualche centinaio di rapaci) e migliaia di pipistrelli.
Il territorio prescelto fa parte del demanio statale, il Governo USA (amministrazione Obama) ha dato semaforo verde al progetto, sono stati eliminati i vincoli che tutelavano il territorio e che altrimenti lo avrebbero bloccato.

Molto grave: la più grande associazione ambientalista USA, il Sierra Club, si è detta favorevole al progetto eolico-industriale. Purtroppo non si tratta di una sorpresa: troppe sono le associazioni “ambientaliste” che non si curano dei danni provocati da questi  impianti industriali “rinnovabili”.

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2 thoughts on “MILLE chilometri quadrati di natura distrutta, accadrà presto negli USA

  1. Ad ammazzare i pennuti non sono tipicamente enormi oggetti colorati in movimento (chiaramente visibili), ma piuttosto oggetti opachi e sottili fermi. Parlo dei cavi delle linee elettriche, che fanno una strage reale di pennuti. Assieme stanno le vetrate disposte in alto e le automobili (più che altro quando ti abbagliano con i fari). Abito sotto ad un elettrodotto e di fianco ad una tangenziale puzzolente (che fortuna!): le carcasse le raccogliamo di persona, purtroppo.

    A quando una battaglia contro i 22.000 km (ventiduemila, non è un errore di battitura) di reti elettriche italiane a 220 / 380 KV? O magari contro le autostrade italiane, perché no?

  2. Pingback: Caro Bonelli, la ricetta americana non fa al caso nostro | Italia Nostra Onlus – Sezione di Firenze

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